Quando cambiare l’auto: i fattori da considerare

Uno dei momenti più complicati nella vita di ogni automobilista è sicuramente quello in cui si deve cambiare l’auto. Bisogna non solo orientarsi e scegliere tra tanti modelli diversi, tanti preventivi e offerte, ma anche pensare di separarsi dall’auto che ci ha accompagnato per un pezzo della nostra vita. Infatti, c’è chi si affeziona molto alla propria vettura e la mantiene con cura per tanti anni. C’è anche chi, invece, preferisce seguire le novità più all’avanguardia del momento e cambiare spesso macchina. 

Ma qual è la scelta più giusta? Quando cambiare l’auto? Vari possono essere i fattori da considerare e gli elementi che possono portare a questa scelta, per esempio chilometraggio, problemi meccanici, esigenze personali e così via: vediamoli nello specifico.

Quando cambiare auto: il chilometraggio

Un chilometraggio importante indica sempre che è il caso di passare ad un’auto nuova

Il parco auto circolante in Italia è uno dei più anziani d’Europa. Stando ai dati diffusi dall’ACI nel nostro Paese circolano vetture con 14 anni di anzianità per quanto riguarda i modelli benzina e con 10 anni di anzianità per le vetture diesel.

Numeri importanti che indicano come sia scarsa la propensione al cambio auto in Italia. A prescindere da questi dati, per capire quando conviene cambiare l’auto si può comunque fornire un valore chilometrico indicativo che può aiutarci in questi casi: 250.000 Km.

Le vetture, soprattutto quelle con meno elettronica a bordo, sono in grado di raggiungere queste percorrenze senza particolari problemi, specie se supportate da un’adeguata e regolare manutenzione, ma oltre questa soglia è opportuno iniziare a guardarsi intorno e prepararsi a cambiare l’auto per far posto ad un modello più fresco e possibilmente più affidabile.

Proprio l’affidabilità, infatti, è un altro elemento da tenere in forte considerazione per capire quando cambiare l’auto. 

Una vettura con molti chilometri sulle spalle può spesso costringere a visite continue in officina per riparare i guasti che inevitabilmente andranno a verificarsi. Saranno soprattutto le componenti meccaniche ad essere messe sotto stress nel corso della vita di un’auto e, in caso di una manutenzione non proprio certosina, le spese da affrontare per l’acquisto dei pezzi di ricambio e la manodopera potranno rivelarsi anche molto impegnative.

In questo caso si dovrà effettuare un rapido calcolo costi – benefici e valutare con attenzione se non sia il caso di cambiare l’auto e passare ad una vettura nuova in grado di far dimenticare le visite in officina.

Quando conviene cambiare auto: stile di vita e classe ambientale del veicolo

Esigenze personali o limiti esterni possono spingere a cambiare auto

Non sono soltanto l’affidabilità o i chilometri percorsi gli unici elementi che possono rivelarsi determinanti per capire quando conviene cambiare l’auto. Anche le mutate esigenze personali e i cambiamenti nello stile di vita, come l’allargamento della famiglia, o la necessità di trovare un veicolo meno inquinante per poter circolare senza limiti possono giocare un ruolo fondamentale. 

Non capita di rado, infatti, di trovarsi alla ricerca di una vettura più spaziosa ed in grado di ospitare comodamente una famiglia numerosa. Anche avere un bagagliaio capiente, così da trasportare passeggini, ricambi e tutto il necessario per la cura dei più piccoli può spingere al cambiamento.

Abbandonare un’utilitaria per salire a bordo di un SUV o una station wagon è quindi un passo necessario in questi casi. Ovviamente la prima cosa che stupirà una volta a bordo, rispetto alla precedente vettura, sarà la spaziosità dell’abitacolo e nel caso dei SUV anche la posizione di guida rialzata che consentirà una visuale migliore della strada.

Altro motivo che può spingere a cambiare l’auto è quello legato alle emissioni del modello in possesso ed ai blocchi della circolazione. Chi vive nelle città più grandi è consapevole dei blocchi del traffico che, soprattutto nel periodo invernale, impediscono la circolazione in determinate zone cittadine ai modelli più inquinanti ed in particolar modo alle auto dotate di motore diesel.

La crociata contro queste vetture è ormai partita e chi ha necessità di dover utilizzare la propria macchina per raggiungere il centro città e non vuole fare affidamento sui mezzi pubblici si vede costretto a cambiare auto per riuscire a circolare senza restrizioni, magari passando ad un modello elettrico o ibrido in grado di garantire emissioni contenute o nulle.

Quando conviene cambiare l’auto: la svalutazione del mezzo

Cambiare frequentemente la vettura può consentire di ammortizzare la svalutazione

Un ultimo fattore che può far capire che è arrivato il momento di cambiare l’auto è quello relativo alla svalutazione del mezzo. Vendere una vettura con quattro o cinque anni di vita ed un chilometraggio non eccessivo consentirà di ottenere una cifra ragionevole da investire in un’auto nuova, mentre tenere per molti anni un mezzo, sul quale magari dovranno essere spese somme importanti per la manutenzione, comporterà non solo una maggior difficoltà nella vendita, ma anche la probabilità di strappare un prezzo finale decisamente inferiore alle aspettative.

Postato su 17 dicembre

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