Come funziona la patente a punti

Introdotta nell’ormai lontano 2003, la patente a punti si è dimostrata un valido strumento per punire i guidatori maggiormente indisciplinati. A seconda della gravità dell’infrazione commessa aumentano i punti che vengono sottratti, sino al ritiro della patente quanto tutti i punti vengono decurtati o quando si compie un’infrazione molto grave.

Scopriamo più nello specifico nell’articolo come funziona la patente a punti.

Come funziona la patente a punti

La rivoluzione nel mondo dell’automobilismo italiano ha una data ben precisa: 1 luglio 2003. Quasi vent’anni fa, infatti, il nostro legislatore ha introdotto la patente a punti, un sistema ideato per punire gli automobilisti maggiormente indisciplinati applicando una decurtazione di punti – tanto più ampia quanto più grave è l’infrazione commessa – oltre alla sanzione pecuniaria.

Ogni automobilista ha un punteggio di partenza pari a 20 punti e questi possono essere via via decurtati a seconda della violazione alle norme contenute nel Codice della Strada. Sono numerose le infrazioni che comportano la perdita dei punti sulla patente e per conoscerle nel dettaglio è utile fare riferimento alla tabella punti indicata nell’articolo 126 bis del Codice della Strada.

Il meccanismo, quindi, si rivela un utile deterrente verso quegli automobilisti poco disciplinati perché in caso di azzeramento dei punti disponibili sarà costretto a rifare nuovamente l’esame di guida (teorico e pratico) trovandosi nell’impossibilità di mettersi al volante perché privo della relativa licenza.

Il sistema a punti, comunque, non è soltanto sanzionatorio ma anche premiante. Infatti, chi commette infrazioni senza commetterne altre che comportino la decurtazione dei punti nei due anni successivi potrà godere del reintegro completo dei 20 punti.

Analogamente, gli automobilisti maggiormente rispettosi delle norme del Codice della Strada potranno essere premiati con un “bonus” di due punti aggiuntivi ad ogni biennio fino ad un massimo di 30 punti complessivi.

Come funziona la patente a punti per i neopatentati

Discorso diverso riguarda, invece, i neopatentati. Il legislatore è stato particolarmente severo con i soggetti meno esperti alla guida che sono in possesso della patente da meno di tre anni. Per questi, infatti, la decurtazione dei punti viene raddoppiata fino ad un massimo di 15 punti purché non siano state commesse infrazioni che comportino la sospensione o la revoca della patente.

Altra differenza che riguarda i neopatentati è quella relativa al “bonus” dei punti aggiuntivi. Chi è in possesso della patente di guida da meno di tre anni potrà ottenere soltanto un punto extra per ogni anno di guida trascorso senza aver commesso infrazioni e vedersi così accreditato fino ad massimo di 3 punti complessivi a fronte dei 6 garantiti agli automobilisti più esperti.

Patente a punti: come funziona la comunicazione dei dati del conducente

Uno degli aspetti meno noti relativi alla patente a punti è quello inerente la comunicazione dei dati del conducente.

Quando viene notificato un verbale di contestazione, infatti, oltre all’importo della sanzione pecuniaria da corrispondere, il proprietario del veicolo sarà obbligato a comunicare all’ufficio competente il nominativo di chi si trovava alla guida in quella particolare occasione, così da consentire la decurtazione dei punti sulla patente.

Questa comunicazione deve avvenire entro 60 giorni dalla notifica del verbale, pena l’applicazione di un’ulteriore sanzione economica che farà lievitare notevolmente l’importo complessivo della multa.

Anche nel caso in cui si volesse proporre ricorso avverso il verbale di contestazione è obbligatoria la comunicazione nel termine dei dati del conducente, evidenziando però la pendenza del giudizio innanzi il Giudice di Pace territorialmente competente.

Come funziona la patente a punti: il recupero punti

Analogamente è necessario evidenziare come si può tornare in possesso dei punti patente perduti. Chi vuole recuperare punti persi sulla patente, purché il saldo non sia esaurito, sarà obbligato a prendere parte ad uno speciale corso di recupero della durata di 12 ore che consentirà di ottenere 6 punti patente.

Al termine del corso si riceverà un attestato di frequenza che certifica il recupero dei punti ed il loro reintegro sulla patente avverrà proprio a partire dalla data di rilascio dell’attestato.

Come sapere quanti punti si hanno sulla patente

Infine, chiunque sia curioso di conoscere il proprio saldo punti patente può sfruttare numerose vie. I soggetti maggiormente tecnologici potranno connettersi al Portale dell’automobilista o installare l’app iPatente per sapere quanti punti si hanno ancora a disposizione, mentre chi non è avvezzo alla tecnologia può telefonare al numero 0645775962 e, dopo aver fornito tutti i dati richiesti dalla voce registrata, conoscere il saldo punti sulla propria patente. Il numero è operativo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, al costo di una chiamata urbana.

 

Postato su 16 dicembre

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