Quanto costa mantenere una macchina?

L’automobile: il sogno di tutti i diciottenni e i neopatentati, il regalo perfetto per il compimento della maggiore età. Ma quanto costa mantenere una macchina? Quando si decide di acquistarne una, infatti, bisogna tenere conto non solo del prezzo di listino e delle spese di assicurazione da compiere sul momento, ma anche dei costi futuri. 

Mettere mano al portafoglio, infatti, è qualcosa che un possessore di automobile sa bene che va fatta di frequente: maggiormente per i costi di carburante, che possono essere spese anche settimanali, ma anche per tutta la manutenzione necessaria e per i cosiddetti “costi fissi”.

Cerchiamo di capire qual è la spesa media annuale che bisogna fronteggiare per mantenere una macchina e come e dove – seguendo i consigli di Auto 500 –  è possibile tentare di risparmiare.

Quanto costa mantenere una macchina: i costi fissi di un’automobile 

I costi fissi di un’automobile sono diversi, ma l’appuntamento annuale più famoso è quello del pagamento dell’assicurazione obbligatoria per la responsabilità civile – ovvero, l’RC Auto. 

L’RC Auto è una di quelle spese fondamentali, su cui non si transige, che però ha un costo che varia da regione in regione. Maglia nera, purtroppo, alle regioni del Meridione, dove l’RC Auto arriva a pesare sul portafoglio del cittadino fino a oltre mille euro all’anno, come nel caso della Campania.

Ecco gli altri costi fissi da pagare per la propria macchina:

  • L’ammortamento: un giorno in più per la tua macchina è un giorno in cui perde di valore. L’ammortamento dell’auto, infatti, ha un peso di circa il 10% ogni anno, ma la percentuale si abbassa per le auto più anziane, con una svalutazione – e quindi un ammortamento – maggiore per i primi anni di vita della vettura. 
  • Le spese di leasing: quando l’auto non viene pagata interamente all’acquisto, si parla di vendita in leasing o a credito. In questo caso, il pagamento dell’automobile avverrà per rate mensili a cui va aggiunto il tasso di interesse.
  • Il bollo auto: annualmente, gli automobilisti devono pagare un tributo locale per far circolare la propria auto – ecco perché questo è detto anche “tassa di circolazione”.
  • Revisione auto: da effettuare quattro anni dopo la prima immatricolazione e, in seguito, ogni due anni.

C’è da dire anche che, per chi volesse, all’assicurazione per la responsabilità civile può essere affiancata anche quella – non obbligatoria – contro furto e incendio. Inoltre, nel caso di un acquisto di auto usata va aggiunto il pagamento del passaggio di proprietà, con gli importi fissi del conseguente bollo del PRA e degli emolumenti ACI. 

I costi di mantenimento di una macchina: si può risparmiare?

Ciò che esula dai cosiddetti costi fissi sono i costi di esercizio: principalmente, il costo del carburante (benzina, diesel o GPL) e le spese da pagare per eventuali guasti al meccanico. I sondaggi dicono che in Italia la spesa media annuale per la manutenzione di una macchina ammonta a circa 1.614 euro. Ma dunque, si può risparmiare? Sì, con le giuste cautele.

Il risparmio sui costi per chi possiede un’automobile è infatti possibile su alcuni fronti: ad esempio, nel pagamento dell’assicurazione influisce anche il costo dell’agenzia presso la quale si stipula. Con un po’ di pazienza è quindi possibile fare una cernita e trovare il prezzo più vantaggioso in termini di risparmio economico. L’assicurazione, però, è uno dei costi più variabili man mano che ci si sposta lungo la nostra penisola: infatti se, come accennato, in Campania l’assicurazione può superare i mille euro annui, in regioni come la Sardegna la media si aggira intorno ai 300 euro all’anno. 

Inoltre, la spesa per chi deve mantenere una macchina varia molto in base al tipo di alimentazione dell’auto: i nuovi modelli, infatti, non solo sono più ecologici e amici dell’ambiente, ma fanno anche risparmiare sui costi del carburante. Non parliamo solo delle auto ibride o elettriche, ma anche delle auto con alimentazione a GPL o motore diesel, che hanno un rapporto tra consumi e prezzo decisamente più vantaggioso rispetto alle automobili alimentate a benzina. 

E se le spese del meccanico possono oscillare, secondo recenti studi, tra gli 800 e i 2.000 euro all’anno, anche quelle relative al parcheggio o al noleggio di un box non sono indifferenti. Risparmiare è possibile anche su questo, pensando di fare un investimento e quindi acquistando un proprio garage per ammortizzare sui costi mensili di affitto o cercando un metodo di parcheggio più economico. 

Non occorre, dunque, rinunciare ad avere un’auto per paura di dovere affrontare costi troppo elevati, ma seguire alcuni accorgimenti ed essere pienamente consapevoli delle spese a cui si va incontro è fondamentale e si tratta di un modo per far sì che la macchina non sia considerata solo un bene di lusso. 

Postato su 09 ottobre

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