Quando cambiare gli ammortizzatori dell’auto

Elemento fondamentale per garantire la perfetta tenuta di strada, gli ammortizzatori dell’auto devono essere sempre in perfetta efficienza affinché venga garantito non solo il comfort di marcia, ma anche la totale sicurezza nella circolazione su strada. Per queste ragioni è importante sapere quando cambiare gli ammortizzatori dell’auto e capire come procedere in questi casi: scopriamo di più nell’articolo di Auto 500!

Qual è il funzionamento dell’ammortizzatore auto

Per avere un’ottima tenuta di strada è necessario che gli ammortizzatori siano perfettamente funzionanti.

Prima di scoprire quando cambiare ammortizzatori auto è importante capire quale sia la loro funzione. Gli ammortizzatori fanno parte di un sistema composto da altri due elementi: le sospensioni e gli pneumatici. Questi tre dispositivi, se correttamente funzionanti, consentono una tenuta di strada ottimale.

Gli ammortizzatori hanno la forma di contenitori cilindrici ed al loro interno è presente un liquido o un gas. Questi contenitori sono collegati tra la sospensione ed il telaio. Quando si passa sopra un avvallamento stradale i pistoni presenti all’interno dell’ammortizzatore si muovono oscillando in alto ed in basso andando così ad assorbire le sconnessioni dell’asfalto ed impedendo che le vibrazioni vengano trasmesse agli occupanti in modo netto. 

Un ammortizzatore auto in perfetta efficienza consente un contatto costante tra lo pneumatico e l’asfalto e garantisce così una tenuta di strada stabile e costante a differenza di un ammortizzatore scarico ed ormai da sostituire.

Quando sostituire gli ammortizzatori auto

Per capire quando cambiare gli ammortizzatori auto si devono percepire alcuni segnali provenienti dalla vettura

Solitamente si percepisce che gli ammortizzatori auto hanno ormai perso la loro efficacia quando si nota un comportamento insolito della vettura durante la guida.

Se, ad esempio, nell’affrontare una curva si avverte un rollio importante, oppure se in caso di frenata si nota un beccheggio notevole non apparso in precedenza, allora questi sono tutti segnali che indicano che gli ammortizzatori sono ormai scarichi e devono essere sostituiti.

Ancora, se si affrontano percorsi accidentati e si avverte una risposta secca degli ammortizzatori non riscontrata precedentemente questo sarà un segnale che indicherà come sia necessario procedere alla loro sostituzione.

Pertanto quando ci si chiede “come capire se gli ammortizzatori dell’auto sono scarichi?”, si dovranno valutare tutti questi indicatori che manifestano palesemente la necessità di procedere alla sostituzione di queste componenti.

Quanto durano gli ammortizzatori auto

Procedere alla sostituzione degli ammortizzatori auto ad intervalli regolari è una pratica da seguire scrupolosamente

Una buona regola che ogni automobilista scrupoloso dovrebbe seguire è quella di procedere alla sostituzione degli ammortizzatori auto ogni 100.000 Km. Anche se in questo intervallo chilometrico non si notano comportamenti anomali della vettura durante la guida, è sempre preferibile intervenire con l’installazione di nuovi elementi per evitare spiacevoli sorprese.

Gli ammortizzatori auto, come già detto, presentano all’interno del cilindro del liquido o del gas ed è normale che con l’utilizzo della vettura ci possano essere delle perdite che andranno a compromettere il comfort e la sicurezza di guida.

Altra buona regola è quella di procedere al controllo degli ammortizzatori auto periodicamente ogni 20.000 – 30.000 km in occasione del tagliando periodico. Qui sarà l’officina specializzata a verificare che non ci siano perdite dagli ammortizzatori e, nel caso, procedere alla loro sostituzione.

Ovviamente l’indicazione dei 100.000 Km per il cambio ammortizzatori non è universale. È possibile che questi debbano essere sostituiti in anticipo qualora si adotti uno stile di guida piuttosto aggressivo su strade non propriamente lisce come tavoli da biliardo.

Quanto costa cambiare gli ammortizzatori auto

Sostituire gli ammortizzatori auto comporta una spesa importante. Per risparmiare si può valutare la rigenerazione.

Arriviamo alle note dolenti. La sostituzione degli ammortizzatori auto non è una spesa di poco conto, ma di fronte alla sicurezza di marcia non ci si può tirare indietro.

Se si scelgono prodotti di qualità, il costo per il singolo ammortizzatore può arrivare a raggiungere anche i 150 euro. A questa spesa, poi, dovrà essere aggiunta quella per la manodopera e così il totale complessivo per l’intera sostituzione può toccare punte anche di 800 euro.

Ovviamente, a seconda del tipo di vettura che si possiede, si può puntare anche su ammortizzatori più economici oppure decidere per la rigenerazione di quelli già presenti, anche se questa pratica è ormai in disuso vista la notevole possibilità di scelta di pezzi in commercio in grado di accontentare ogni differente esigenza economica.

Durante l’operazione di sostituzione degli ammortizzatori auto è sempre opportuno far controllare anche tutti gli elementi delle sospensioni come i bracci oscillanti, i tiranti della barra stabilizzatrice, gli snodi della scatola dello sterzo, i supporti degli ammortizzatori ed i tamponi di fine corsa. 

Postato su 28 gennaio

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