Aria condizionata auto: manutenzione, pulizia e ricarica

Aria condizionata auto: manutenzione, pulizia e ricarica; si tratta di tre aspetti davvero importanti di cui ogni possessore di automobile si deve sempre preoccupare e che deve gestire con cura. 

L’aria condizionata dell’auto non solo è utile a rinfrescare l’abitacolo della macchina quando necessario – una vera benedizione durante i lunghi viaggi immersi nella calura estiva! – ma è anche fondamentale per evitare i danni causati dall’umidità all’interno dell’automobile. L’impianto dell’aria condizionata richiede però cura durante tutto l’anno e non solo d’estate: per questo è importante imparare a svolgere l’adeguata manutenzione per preservare sia il buon funzionamento dell’impianto che la salute di chi si trova di frequente all’interno dell’abitacolo. 

In questo articolo alcuni consigli di Auto 500 per effettuare una corretta manutenzione dell’impianto di aria condizionata del vostro veicolo seguendo tutti i passaggi corretti.

Vediamo prima insieme, però, come avviene il funzionamento dell’impianto di aria condizionata e quali sono tutte le funzioni importanti che esso svolge all’interno del veicolo.

Come funziona l’impianto di aria condizionata dell’auto

L’impianto di aria condizionata è composto da:

  • un circuito di tubi attraverso il quale l’aria arriva all’interno della macchina;
  • un serbatoio, nel quale viene inserito il gas refrigerante;
  • un compressore, collegato al motore del veicolo e azionato da una particolare cinghia, chiamata cinghia a V (o in alcuni casi cinghia dentata), collegata anche alla pompa di raffreddamento e a quella del servosterzo. Il compressore si occupa appunto della compressione del liquido refrigerante, il quale viene poi decompresso dal refrigeratore.

Può capitare che il serbatoio, nonostante sia a tenuta stagna, perda il liquido refrigerante a causa dell’eccessiva pressione: in questo caso è necessario rivolgersi a professionisti per l’intervento di riparazione.

Le funzioni dell’impianto di aria condizionata dell’auto

L’impianto di aria condizionata è ormai un elemento fondamentale dell’automobile:

  • è un sollievo e una comodità per i viaggi in macchina durante i mesi estivi, caratterizzati dall’afa e dalla calura;
  • è importante come alleato per combattere la formazione di umidità all’interno dell’abitacolo del veicolo e dei conseguenti pericoli che ne potrebbero derivare, sia per l’auto che – soprattutto – per la salute delle persone che viaggiano al suo interno (aria impura), nonché per la loro sicurezza (per esempio appannamento interno dei finestrini);
  • è inoltre importante per evitare la formazione, nei mesi invernali, della brina all’esterno dei finestrini, migliorando notevolmente le condizioni di guida e la visibilità al volante.

Aria condizionata auto: la manutenzione corretta dell’impianto

Purtroppo molto spesso la manutenzione dell’aria condizionata dell’auto viene trascurata, mentre in realtà si tratta di un aspetto molto importante: è necessario prendersene cura periodicamente per mantenere l’impianto funzionante e pulito, al fine anche di preservare il nostro apparato respiratorio.

  • La prima cosa di cui occuparsi è il filtro dell’impianto: esso deve sempre essere tenuto in buone condizioni e perfettamente pulito, in modo da non permettere il passaggio di impurità dell’aria, virus, batteri, particelle di smog, funghi, muffe, pollini e allergeni vari che possono essere fonte di problemi all’apparato respiratorio. I filtri devono essere puliti con frequenza e sostituiti periodicamente, una volta usurati, per mantenere l’impianto sempre efficiente e funzionante. I filtri tradizionali sono costituiti in carta o in fibra, quelli appositamente dedicati ai pollini sono invece a carboni attivi (e leggermente più costosi).
  • I filtri devono essere puliti, igienizzati e sanificati periodicamente, almeno una volta ogni 12 mesi, per uccidere virus, funghi e batteri pericolosi se inalati (oltre che per eliminare i cattivi odori che inevitabilmente si creano). Per una semplice pulizia si può procedere in autonomia, spruzzando un’apposita schiuma nei condotti di aspirazione e lasciando in funzione l’aria condizionata per qualche minuto, oppure tramite un vaporizzatore. Inoltre, si deve pulire (o sostituire in caso di usura) almeno una volta all’anno anche il filtro anti-polline, rimuovendolo dalla sua sede situata sotto al parabrezza. Se è invece necessario sanificare il filtro, bisogna rivolgersi a specialisti del settore e ai meccanici, che eseguono una pulizia tramite l’emissione di ozono sulle bocchette di aerazione, in modo da eliminare tutte le impurità. Questa operazione di sanificazione dura circa 15 minuti. Inoltre, questi professionisti sono in grado di ricaricare l’impianto dell’aria condizionata (questa operazione è davvero sconsigliabile da eseguire in autonomia, dal momento che è potenzialmente pericolosa e i risultati che si possono ottenere da soli non sono paragonabili a quelli raggiunti da uno specialista del settore).
  • Oltre ai filtri, è necessario prestare attenzione al serbatoio, contenente il liquido refrigerante: l’impianto di aria condizionata, infatti, funziona regolarmente solo se il liquido contenuto al suo interno è al livello adeguato, in caso contrario (per esempio in seguito ad una accidentale perdita del serbatoio) è necessario intervenire per rabboccarlo. Solitamente occorre fare questo intervento ogni 2 anni, oppure dopo aver percorso più di 60.000 km, o semplicemente quando l’impianto non funziona più al 100%, non riuscendo a refrigerare completamente l’abitacolo della macchina. Per questa operazione di manutenzione è necessario rivolgersi a officine specializzate: in media il costo complessivo non è troppo alto e si aggira intorno agli 80 euro, manodopera compresa.

Postato su 20 novembre

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